Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata

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Razze e differenze etniche La diffusione globale, negli ultimi Il breve periodo che ci separa dal nostro antenato comune e il continuo flusso genetico tra le popolazioni hanno prodotto una differenziazione genetica minore tra gruppi umani geograficamente distribuiti rispetto a quanto si osservi in altre specie di Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata. Tuttavia, le differenze di aspetto hanno favorito la diffusione di concetti in materia di 'razza' e di 'etnicità' secondo cui sostanziali differenze congenite caratterizzerebbero gli individui. La ricerca nella genetica umana sta producendo una quantità senza precedenti di dati relativi alle differenze genetiche tra individui e gruppi. In passato, concetti mutuati dalla genetica sono stati adoperati, sia disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata sia al di fuori di questo settore della ricerca, per giustificare e reiterare discriminazioni razziali ed etniche. La tesi secondo la quale i gruppi etnici e razziali sarebbero caratterizzati da differenze biologiche sostanziali, ben definite e determinanti, ha contribuito a molte atrocità nel corso del XX sec. A causa degli abusi verificatisi nel passato nell'utilizzazione delle conoscenze genetiche, i genetisti devono applicare categorie razziali ed etniche con particolare cautela. Il sequenziamento del genoma umano e l'attuale programma internazionale di classificazione degli aplotipi comuni in diverse popolazioni il progetto HapMap rendono quanto mai opportuno esaminare le relazioni complesse tra la ricerca genetica e le disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata di razza, di etnicità e di discendenza filogenetica. Il dialogo interdisciplinare è essenziale per garantire le potenzialità della ricerca ed evitare gli abusi, passati e futuri, che hanno riguardato diverse correnti di pensiero ispirate, non sempre correttamente, alla genetica. Le origini continue reading moderno. La distribuzione della variabilità. Sottostrutture nella popolazione umana. La variabilità fisica negli umani. Lo sviluppo della "ideologia della razza". Le incongruità delle classificazioni razziali. La salute e l'identità razziale ed etnica. L'architettura allelica della malattia.

I supporti decisionali sono strumenti elettronici o cartacei che comprendono una serie di domande e informazioni relative ai trattamenti.

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Sono utilizzati per assistere pazienti e operatori sanitari nel prendere decisioni informate sui tipi di trattamenti e procedure, o entrambi, che sono più adatti per il loro caso particolare. I sussidi decisionali sono efficaci in un processo decisionale condiviso, in cui il medico o il personale infermieristico si siede con un paziente e cammina attraverso il processo. Vi è una partecipazione attiva tra il paziente, il caregiver disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata l'operatore sanitario.

In primo luogo, gli aiuti decisionali che sono stati applicati al cancro alla prostata sono stati focalizzati solo sulle conoscenze o sulle opzioni di trattamento, che i pazienti spesso completano.

Gli aiuti alla decisione sono il più efficace quando sono su misura per il singolo paziente, piuttosto che essere generico. Ad esempio, i ricercatori hanno sviluppato un sistema di supporto decisionale individualizzato, BreastHealthDecisions. Nel nostro studio che ha sviluppato un aiuto decisionale interattivo per le decisioni terapeutiche tra i pazienti con carcinoma prostatico avanzato, abbiamo scoperto che non solo l'aiuto decisionale migliora la comprensione dei pazienti e dei caregiver delle opzioni che avevano per il trattamento, ma ha anche costruito di più fiducia e impegno tra il paziente e il fornitore di assistenza sanitaria, che è prezioso.

Lo studio ha anche rivelato che utilizzando l'aiuto decisionale, i pazienti erano più preoccupati della qualità della loro vita dopo il trattamento source dell'estensione del numero di anni di vita.

Lo sviluppo di sistemi di supporto decisionale per il cancro alla prostata è di primaria importanza mentre ci spostiamo verso un'era di trattamenti di medicina di precisione, come terapie protonicheche vengono utilizzati solo dopo piani di sistema di supporto alle decisioni sono in atto per il sopravvissuto al cancro alla prostata.

Spesso, le conversazioni tra gli operatori sanitari e il paziente sono incentrate sulla quantità di vita. C'è molto lavoro da fare per fornire assistenza sanitaria ottimale ai pazienti con cancro, compresi gli afro-americani con cancro. Ausili decisionali personalizzati incentrati sulle priorità del paziente e dei suoi assistenti e article source promuovono relazioni di fiducia con gli operatori sanitari sono fondamentali per aiutare i pazienti a sentirsi more info delle loro decisioni sanitarie e hanno meno rimpianti.

Circa l'autore Rajesh Balkrishnan, professore, scienze della salute pubblica, Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata della Virginia. Questo articolo è stato originariamente pubblicato sulla conversazione. Davide Petruzzelli. Biobanche e ruolo dei campioni biologici: un patrimonio per la ricerca in ematologia Dott.

Cure domiciliari e cure palliative, serve alleanza disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata associazioni di pazienti e istituzioni Dott. Claudio Cartoni.

Genetica. Razze e differenze etniche

Per la prima volta in Italia, le donne con tumore alla mammella Her2 positivo potranno ricevere a domicilio, gratuitamente, il trattamento biologico sottocutaneo e in assoluta sicurezza visto che saranno assistite da un medico opportunamente addestra [ A suggerirlo sono [ La maggior parte degli alleli legati alle patologie scoperti finora sono rari e, rispetto alle varianti comuni, le varianti rare sono distribuite con maggiore probabilità in modo diseguale tra gruppi distinti per discendenza.

Il numero di varianti che contribuiscono all'insorgere di una patologia e le interazioni tra tali varianti possono disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata condizionare la distribuzione delle patologie tra i gruppi. La difficoltà nella ricerca di alleli che contribuiscono a malattie complesse e nel riprodurre le associazioni positive indica che molte malattie complesse coinvolgono numerose varianti, piuttosto che un piccolo numero di alleli, e che l'influenza di ciascuna variante genetica dipende in modo decisivo dall'interazione con l'ambiente e con il genoma.

Se servono molti alleli per aumentare la suscettibilità a una patologia, le probabilità che la combinazione necessaria di alleli si sia concentrata in un particolare gruppo solo attraverso la deriva genetica è bassa. Sottostruttura delle popolazioni in genetica Le categorie etniche e razziali costituiscono un tema importante per la genetica al fine di evitare confusioni tra la sottostruttura della popolazione, l'esposizione ambientale e le statistiche cliniche.

Gli studi di associazione possono dare risultati spuri se si confrontano casi in esame con soggetti con diversa frequenza allelica in geni non legati alla patologia studiata, sebbene l'importanza di questo problema negli studi sull'associazione genetica sia oggetto di dibattito. Con l'obiettivo di rilevare e tenere conto della sottostruttura della popolazione sono stati elaborati numerosi metodi, ma essi possono rivelarsi di difficile applicazione pratica.

Per esempio, popolazioni generate da mescolanze recenti tra gruppi disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata separati talvolta presentano un linkage disequilibrium a distanza maggiore see more alleli di suscettibilità e marcatori genetici rispetto ad altre popolazioni.

Le analisi genetiche possono utilizzare il linkage disequilibrium in tali mescolanze per cercare alleli patologici con meno marcatori di quanti siano necessari in altri casi. Gli studi di associazione sfruttano a volte le diverse esperienze di gruppi razziali o etnici, come i migranti, per just click for source interazioni tra particolari alleli e fattori ambientali che potrebbero influenzare la salute.

Gestire le differenze La decisione di utilizzare categorie razziali, etniche e di article source filogenetica nella ricerca pone ai genetisti esigenze contrastanti. Da un lato, molti osservatori hanno avanzato argomenti forti per ridurre o addirittura eliminare l'uso delle categorie razziali ed etniche nella ricerca genetica. È stato infatti sostenuto disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata l'uso di tali categorie rafforzi l'opinione diffusa che le disuguaglianze cliniche siano causate da differenze genetiche indipendentemente dai meccanismi socialmente mediati.

Inoltre, secondo i critici, un'eccessiva rilevanza attribuita alla componente genetica delle differenze cliniche sposta attenzione e risorse dai fattori noti di tali disuguaglianze, in particolare le disparità nelle terapie e gli svantaggi socioeconomici che incidono in modo sproporzionato sulle minoranze. La ricerca genetica non fornisce prove del fatto che un gruppo sia superiore o inferiore a un altro, sebbene qualcuno continui a tentare di distorcere i dati genetici per rafforzare tali pregiudizi.

La ricerca biomedica che accentua le differenze genetiche tra i gruppi, sostengono i critici di tali studi, soffre di un condizionamento intellettuale quanto la scienza della razza del XIX secolo. I membri di tali gruppi possono avere esperienze economiche, sociali e psicologiche disparate ed essere esposti ad ambienti molto diversi a causa della loro appartenenza a disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata gruppo particolare.

Esperienze ed esposizioni ambientali diverse sono utili per indagare i meccanismi biologici che contribuiscono alle disparità cliniche tra i gruppi. Inoltre, razza, etnia e discendenza autoattribuite possono fornire disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata della sottostruttura della popolazione che aiutano a evitare risultati falsamente positivi negli studi di associazione.

I genetisti possono risolvere il dilemma tentando di superare le categorie razziali, etniche e di discendenza nella propria ricerca. Invece di utilizzare queste categorie come sinonimi di fattori sociali, economici, ambientali, biologici o genetici molto più articolati, i ricercatori potrebbero provare a valutare direttamente tali fattori.

Quand'anche l'uso di categorie razziali o etniche nella ricerca fosse considerato indispensabile, i ricercatori potrebbero evitare l'eccesso disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata generalizzazione adottando indicatori il più possibile specifici. Oggi, molte ricerche genetiche classificano la popolazione negli stessi termini vaghi dell'uso comune.

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Ma indicatori come Ispanico, Nero, Messicano americano, Bianco, Asiatico, Europeo o Africano possono avere read more ambigui o contraddittori tra i ricercatori, nei soggetti in esame e presso i non specialisti.

Anche quando le categorie censuarie sono utilizzate per selezionare l'oggetto di ricerca e garantirne la diversità, i ricercatori possono analizzare i propri risultati sulla base di indicatori più specifici strettamente correlati al quesito scientifico cui si intende rispondere. Per esempio, indicatori basati sulla disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata biogeografica possono essere adeguati per molti studi genetici, indicatori su base sociale possono essere più appropriati per le disparità sanitarie e per la ricerca clinica, ed entrambi i tipi di disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata possono essere utili per studiare l'interazione tra geni e ambiente.

Si possono assegnare gli individui a categorie specifiche della popolazione in molte maniere, e la migliore, ancora una volta, dipende dal quesito scientifico. Le comunità e i ricercatori possono scegliere insieme le categorie attraverso un processo di consultazione o di coinvolgimento tra ricercatori e comunità.

Le categorizzazioni comprendono anche la possibilità di appartenenere simultaneamente a più gruppi a un livello di organizzazione più o meno elevato.

Ma l'applicazione di tali linee guida è stata diseguale e il loro rispetto rimane sporadico, né è cresciuta la consapevolezza fra i ricercatori delle difficoltà e dei rischi legati alla definizione delle popolazioni. Il superamento dell'uso di categorie razziali ed etniche nella ricerca in genetica richiederà con tutta probabilità una maggiore considerazione di un vasto numero di variabili supplementari.

Tali variabili saranno differenti da studio a studio, ma anche un loro elenco parziale non potrà escludere il razzismo e la discriminazione, lo status socioeconomico, la classe sociale, il reddito personale o familiare, le condizioni ambientali, disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata status assicurativo, l'età, la dieta e l'alimentazione, le pratiche e le convinzioni in materia di salute, il livello di continue reading, la lingua, la religione, l'affiliazione tribale, il Paese di nascita, il Paese di nascita dei genitori, la durata del soggiorno nel Paese di residenza e il disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata di residenza oltre alla variabilità genetica.

Un obiettivo particolare per i gruppi interdisciplinari sarà l'elaborazione di ricerche e la pubblicazione dei risultati in modo tale da trasmettere al pubblico la complessità dei sistemi biologici.

All'interno della rete fittamente interconnessa dei fattori coinvolti nelle patologie complesse, l'influenza di ogni allele rende difficile dimostrare che una data variante 'causa' direttamente una particolare condizione. La comprensione sempre maggiore delle modalità in cui le condizioni di gestazione, le malattie infantili, l'obesità, l'esposizione alle tossine, lo stress e altri fattori determinano successive malattie mette in luce le molteplici interconnessioni tra i meccanismi biologici, le interazioni ambientali e gli eventi casuali.

Nonostante tale complessità, i ricercatori in genetica hanno un'opportunità unica di ridurre almeno parzialmente la confusione e la controversia che circonda le questioni di razza, etnia, discendenza e salute. Sottolineando la stretta affinità genetica tra membri di diversi gruppi, i ricercatori possono combattere l'opinione diffusa secondo cui i gruppi sono separati da differenze genetiche sostanziali. Grazie alla graduale comprensione delle origini complesse dell'aspetto, dei comportamenti e delle patologie umane, le modalità con cui viene condotta la ricerca genetica potranno determinare l'aumento o la diminuzione delle discriminazioni razziali o etniche nel corso degli anni.

The Race, Ethnicity and Genetics Working Group of the National Human Genome Research Institute, Bethesda bibliografia Altmüller Altmüller, Janine e altri, Genomewide scans of complex human diseases: true linkage is hard to find"American journal of human genetics", 69,pp.

Bamshad Bamshad, Michael J. Come si vede in disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata il mondo, le diagnosi e le morti di tumori colpiscono in modo sproporzionato gli Stati e le regioni a basso reddito degli Stati Uniti. Sfortunatamente, alcuni stati soffrono di più alti tassi di disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata correlati disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata cancro rispetto ad altri.

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Tuttavia, le differenze di aspetto hanno favorito la diffusione di concetti in materia di 'razza' e di 'etnicità' secondo cui sostanziali differenze congenite caratterizzerebbero gli individui. La ricerca nella genetica umana sta producendo una quantità senza precedenti di dati relativi alle differenze genetiche tra individui e gruppi. In passato, concetti mutuati dalla genetica sono stati adoperati, sia all'interno sia al di fuori di questo settore della ricerca, per giustificare e reiterare discriminazioni razziali ed etniche.

La tesi secondo la quale i gruppi etnici e razziali sarebbero caratterizzati da differenze biologiche sostanziali, ben definite e determinanti, ha contribuito a molte atrocità nel corso del XX sec. A causa degli abusi verificatisi nel passato nell'utilizzazione delle conoscenze genetiche, i genetisti devono applicare categorie disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata ed etniche con particolare cautela. Il sequenziamento del genoma umano e l'attuale programma internazionale di classificazione degli aplotipi comuni in diverse popolazioni il progetto Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata rendono quanto mai opportuno esaminare le relazioni more info tra la ricerca genetica e le categorie disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata razza, di etnicità e di discendenza filogenetica.

Il dialogo interdisciplinare è essenziale per garantire le potenzialità della ricerca ed evitare gli abusi, passati e futuri, disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata hanno riguardato diverse correnti di pensiero ispirate, non sempre correttamente, alla genetica.

Le origini dell'uomo moderno. La distribuzione della variabilità. Sottostrutture nella popolazione umana. La variabilità fisica negli umani. Lo sviluppo della "ideologia della razza". Le incongruità delle classificazioni razziali. La salute e l'identità razziale ed etnica. L'architettura allelica della malattia. Gestire le differenze. Le origini dell'uomo moderno Le informazioni sulla storia delle nostre specie provengono da due principali fonti: i dati paleoantropologici e le inferenze storiche disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata sulle attuali differenze genetiche rilevate negli umani.

Nonostante la loro frammentarietà, da entrambe le fonti si desume un'analoga evoluzione storica. Sebbene sia difficile dare una definizione del concetto di 'anatomicamente moderno' in modo da includere ogni umano vivente ed escludere ogni forma umana arcaica, le caratteristiche fisiche generalmente accettate per definire la modernità anatomica sono il cranio elevato e arrotondato, la ritrazione facciale e l'apparato scheletrico leggero e gracile.

I primi fossili con tali caratteristiche furono ritrovati in Africa Orientale e datati intorno a A quell'epoca, la popolazione di umani moderni sembra essere stata poco numerosa e localizzata.

Popolazioni di uomini arcaici vivevano nel Vecchio Mondo, come i Neandertaliani in Europa, e una specie umana precedente, Homo erectussi trovava in Asia. I fossili dei primi uomini anatomicamente moderni rinvenuti fuori dall'Africa provengono da due siti disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata e risalgono a circa Gruppi di umani anatomicamente moderni sembrano aver lasciato l'Africa in modo definitivo oltre Uno dei più antichi scheletri moderni ritrovati fuori dall'Africa proviene dall'Australia e risale a circa Attualmente, il più antico scheletro anatomicamente moderno scoperto in Europa proviene dai Monti Carpazi in Romania, e risale a circa I dati sulla variabilità genetica umana attualmente disponibili confermano ed estendono le conclusioni https://met.thinkerlife.fun/2245.php sull'osservazione dei fossili.

Le popolazioni africane mostrano una maggiore diversità genetica rispetto disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata popolazioni del resto del mondo, il che suggerisce la comparsa dell'uomo in Africa e la successiva colonizzazione di Eurasia e Americhe. La variabilità genetica osservata fuori dell'Africa è generalmente compresa in disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata osservata in Click here, come se i gruppi umani che migrarono da questo continente fossero stati read more numerosi e avessero portato con sé solo una parte della diversità genetica africana.

Le caratteristiche della variabilità genetica farebbero pensare a un'espansione della popolazione in Africa seguita da una più recente nelle popolazioni non africane; le datazioni di queste espansioni sono confermate dai dati archeologici.

Alcuni aspetti della relazione tra l'uomo moderno e l'uomo arcaico rimangono oggetto di discussione. Studi realizzati sul DNA mitocondriale, sul cromosoma Y, su porzioni del cromosoma X e su molte sebbene non tutte regioni autosomiche del genoma supportano l'origine africana della storia dell'uomo, secondo cui uomini anatomicamente moderni apparvero dapprima in Africa Orientale e successivamente migrarono attraverso l'Africa e nel resto del mondo, con nessuna o scarsa ibridazione tra l'uomo moderno e le popolazioni arcaiche che esso gradualmente sostituiva.

Tuttavia, diversi gruppi di ricercatori citano i fossili e le rilevazioni genetiche per accreditare una versione più complessa. Essi sostengono che uomini con caratteristiche moderne lasciarono l'Africa a più riprese in un periodo di tempo ampio e si mescolarono con popolazioni arcaiche in varie disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata del mondo. Di conseguenza, nella loro interpretazione, il DNA autosomico proveniente dalle popolazioni arcaiche viventi al di fuori dell'Africa permane nelle popolazioni moderne e le popolazioni moderne di varie parti del mondo mostrano tuttora alcune somiglianze fisiche con le popolazioni arcaiche che abitarono quelle regioni.

Tuttavia, distinguere i possibili contributi dell'uomo arcaico extra-africano al genoma dell'uomo moderno è difficile, soprattutto a causa della coalescenza di diverse regioni autosomiche del genoma in epoca precedente alla separazione delle popolazioni umane arcaiche. Inoltre, studi sul DNA mitocondriale dell'uomo moderno e arcaico e sui cromosomi Y sopravvissuti suggeriscono che l'eventuale contributo genetico dell'uomo arcaico fuori dell'Africa debba essere esiguo, se non nullo. Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata che la maggior parte dei geni studiati finora si mescolano nelle popolazioni africane porrebbe l'Africa all'origine di molte variazioni genetiche moderne, forse con qualche suddivisione nella popolazione africana ancestrale.

I dati relativi al sequenziamento di centinaia di regioni del DNA potrebbero chiarire le dinamiche delle popolazioni associate alla comparsa dell'uomo anatomicamente moderno e alla misura del flusso genetico tra gli uomini moderni a partire da allora. La distribuzione della variabilità La descrizione completa delle diverse caratteristiche della variabilità genetica tra gli uomini e le altre specie necessita di ulteriori studi genetici sulle popolazioni umane e non umane.

Ma secondo i dati raccolti finora la variabilità umana mostra diverse proprietà specifiche. Innanzitutto, rispetto a quello di altri Mammiferi, il patrimonio genetico dell'uomo è meno eterogeneo; si tratta di una scoperta che sembra contrastare il senso comune, data la grandezza e la distribuzione globale della nostra popolazione.

Per esempio, le sottospecie di scimpanzé che vivono solo nell'Africa centrale e occidentale hanno livelli di diversità superiori rispetto all'uomo. La distribuzione delle varianti all'interno di disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata popolazione umana e tra di esse si differenzia da quella di altre specie.

Aggressività del cancro della prostata legata a bassi.

I dettagli di tale distribuzione non possono essere spiegati brevemente, per la difficoltà di definire una 'popolazione', per la more info graduale della variabilità e per l'eterogeneità del genoma. Tale distribuzione della variabilità genetica differisce da quanto si osserva in molte altre specie di Mammiferi, per le quali i dati a disposizione disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata una maggiore differenziazione tra i gruppi.

Anche la nostra evoluzione come specie ha lasciato segnali genetici in popolazioni regionali. Per esempio, oltre alla maggiore diversità genetica, le popolazioni dell'Africa tendono ad avere livelli inferiori di linkage disequilibrium rispetto alle popolazioni fuori dell'Africa. Questo fenomeno si deve in parte alla più alta densità delle popolazioni umane in Africa nel disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata della storia umana e in parte al numero relativamente esiguo di uomini moderni che lasciarono l'Africa per colonizzare il resto del mondo.

Le popolazioni che nel passato hanno subito una drastica riduzione numerica o rapide espansioni, come pure quelle formate dalla mescolanza di gruppi ancestrali precedentemente separati, possono invece avere livelli di linkage disequilibrium insolitamente elevati.

Molti altri fattori geografici, climatici e storici hanno contribuito alle caratteristiche della variabilità genetica umana osservata oggi nel mondo. Per esempio, la dinamica delle popolazioni associata alla colonizzazione, i periodi di isolamento geografico, l'endogamia socialmente rafforzata e la selezione naturale hanno condizionato le frequenze alleliche in alcune popolazioni. In generale, comunque, la vicinanza temporale rispetto al nostro antenato comune e il continuo flusso genetico tra gruppi umani hanno limitato la differenziazione genetica nella nostra specie.

Sottostrutture nella popolazione umana Sebbene le differenze genetiche tra gruppi umani siano relativamente piccole, possono essere tuttavia sfruttate per classificare molti individui entro ampi raggruppamenti su base geografica.

Per esempio, analisi al calcolatore di centinaia di regioni polimorfiche del DNA in campioni di popolazioni distribuite su scala globale hanno rivelato l'esistenza di clustering genetico associato in prima approssimazione a gruppi che nella storia hanno occupato grandi regioni continentali e subcontinentali. Alcuni commentatori sostengono che tali proprietà della variabilità forniscano una giustificazione scientifica all'uso delle tradizionali categorie razziali. Essi affermano che la classificazione continentale corrisponde disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata alla divisione degli esseri umani tra Africani subsahariani; Europei; Asiatici occidentali e Africani settentrionali; Asiatici orientali; Polinesiani e altri abitanti dell'Oceania; nativi americani.

Altri osservatori sostengono tesi diverse, secondo le quali gli stessi dati sottintendono le nozioni tradizionali di gruppi razziali. Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata quest'ultima tesi, per esempio, le principali popolazioni considerate razze o sottogruppi all'interno di razze non si raggruppano necessariamente insieme.

Invece, il campione relativo ai Kalash, una popolazione minore del Pakistan nord-occidentale, forma un raggruppamento specifico a un livello paragonabile a quello dei raggruppamenti delle regioni continentali maggiori.

Gli studi di raggruppamento genetico spesso sono basati su campioni estratti da popolazioni ben separate e socialmente definite. Su un campione costituito da individui distribuiti geograficamente in modo più uniforme, il raggruppamento è molto meno evidente. Inoltre, dato che la variazione genetica umana è graduale, molti individui appartengono a due o più gruppi continentali.

In molte regioni del mondo, disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata gruppi si sono mescolati in modo tale che molti individui hanno antenati relativamente recenti provenienti da regioni distanti. Sebbene l'analisi genetica di un numero consistente di regioni del DNA possa disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata stime della percentuale di antenati di una persona provenienti da popolazioni continentali distinte, tali stime potrebbero essere basate su una diversità fittizia delle popolazioni parentali, poiché i gruppi umani si sono scambiati partner su scala locale e globale nel corso disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata storia.

Persino con un gran numero di marcatori, le informazioni utili per la stima delle proporzioni di individui o gruppi sono limitate, e le stime hanno un grado di affidabilità relativo. La variabilità fisica negli umani La distribuzione di molti tratti fisici è simile alla distribuzione della variabilità genetica all'interno e tra le popolazioni umane American Association of Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata Anthropologists Mentre la variabilità delle altre caratteristiche fisiche segue la stessa distribuzione, il colore della pelle rappresenta un'eccezione notevole.

Tale distribuzione del colore della pelle e le sue caratteristiche geografiche indicano che questo attributo ha subito una forte pressione selettiva: i discendenti di popolazioni che vivevano nei pressi dell'equatore hanno la pelle più scura dei discendenti di quelle che vivevano alle alte latitudini. La pelle più scura sembra essere stata selezionata nelle regioni equatoriali per prevenire ustioni solari, tumori della pelle, la fotolisi dei folati e danni alle ghiandole sudoripare.

Secondo l'ipotesi più accreditata, la pelle chiara alle alte latitudini permette al corpo di formare maggiori quantità di vitamina D, che contribuisce a prevenire il rachitismo. Tuttavia, quest'ultima tesi non è universalmente accettata e la pelle chiara alle alte latitudini potrebbe corrispondere semplicemente alla mancata selezione della pelle scura. Dato che il colore della pelle ha subito una forte pressione selettiva, colori della pelle simili potrebbero essere stati generati da un processo di adattamento convergente, piuttosto che da una correlazione genetica.

Gli abitanti dell'Africa subsahariana, le popolazioni tribali dell'India meridionale e gli aborigeni australiani hanno una pigmentazione della pelle analoga ma, dal punto di vista genetico, essi non si assomigliano più di altri gruppi geograficamente separati tra loro. Inoltre, in alcune parti del mondo dove popoli di diverse regioni si sono mescolati, la connessione tra il colore della pelle e l'eredità si è molto indebolita.

In Brasile, per esempio, il colore della pelle non è strettamente associato con la percentuale di antenati africani recenti di ciascun individuo. Un notevole dibattito ha riguardato il possibile valore adattativo di altre proprietà fisiche in alcuni gruppi, come l'insieme delle caratteristiche del volto osservate in molti Asiatici orientali e nord-orientali. Tuttavia, ogni caratteristica fisica è osservata in genere in diversi gruppi, ed è difficile dimostrare che la pressione selettiva ambientale abbia determinato le caratteristiche fisiche specifiche, poiché tali caratteristiche potrebbero derivare da selezione sessuale da individui indipendenti caratterizzati da certe peculiarità, o dalla deriva genetica.

Lo sviluppo della 'ideologia della razza' L'importanza del senso della vista e la complessità delle relazioni sociali hanno probabilmente indotto gli uomini all'osservazione e alla riflessione circa le differenze fisiche tra individui e gruppi.

Ma società diverse hanno dato interpretazioni molto diverse a tali specificità. Civiltà classiche, da Roma alla Cina, tendevano ad attribuire maggiore importanza all'affiliazione familiare o tribale piuttosto che all'apparenza fisica.

Alcuni autori latini aderivano a una sorta di determinismo ambientale secondo cui il clima poteva influenzare l'aspetto e il carattere dei gruppi. Ma in molte civiltà antiche, individui con aspetti fisici article source diversi potevano divenire membri a tutti gli effetti di una società se crescevano al suo interno o ne adottavano le norme culturali. Disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata termine inglese race derivato probabilmente dallo spagnolo razache significa 'discendenza' o 'ceppo'come molte convinzioni attualmente associate alla parola, fu coniato all'epoca delle esplorazioni europee.

Quando gli Europei incontrarono popolazioni di regioni diverse del mondo, essi si interrogarono sulle differenze fisiche, sociali e culturali tra i gruppi umani.

Sebbene ideologie analoghe siano osservate in altre culture, esse non sembrano aver avuto la stessa influenza sulle strutture sociali che esercitarono in Europa e nelle regioni del mondo colonizzate dagli Europei. Per esempio, essi misurarono la forma e le dimensioni del cranio e collegarono disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata risultati con le differenze tra i gruppi riguardo all'intelligenza e altre caratteristiche.

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Secondo tale ideologia, le razze sono primordiali, naturali, durature e distinte. In molte zone del mondo, l'idea di razza divenne una maniera di dividere rigidamente i gruppi sociali sulla base della cultura e dell'aspetto fisico. Le campagne di oppressione e genocidio spesso utilizzarono presunte differenze razziali per motivare atti disumani nei confronti di alcune minoranze. Le incongruità delle classificazioni razziali Anche se l'idea di 'razza' stava diventando un potente principio dell'organizzazione disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata molte società, l'inadeguatezza di molti suoi assunti risultava evidente.

In alcune zone delle Americhe, la situazione era in qualche misura diversa.

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Nelle Americhe, le popolazioni immigrate iniziarono a mescolarsi tra loro e con gli indigeni del continente. Analogamente, molte persone che si identificavano come Europei americani hanno qualche antenato africano o nativo, sia per matrimoni interrazziali sia per la graduale inclusione di persone con discendenza mista nella maggioranza della popolazione.

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Negli Stati Uniti, con il passare del tempo si sono diffuse convenzioni sociali e legali che costringono gli disparità sanitarie afroamericane carcinoma della prostata di discendenza mista in categorie razziali semplificate. Un esempio è la 'regola della singola goccia' applicata in alcune leggi statali, secondo cui chiunque abbia anche un solo antenato afroamericano è considerato nero. Anche il censimento decennale realizzato a partire dal negli Stati Uniti ha rappresentato un incentivo a stabilire categorie razziali e catalogare le persone in tali categorie.